Come rendere sicura la casa? Te lo mostro con esempi pratici!

Con questo articolo voglio raccontarti come, tutte le volte che mi trovo a fare una consulenza per un cliente, ragiono e mi approccio alla sua esigenza di sicurezza.

Quando un cliente mi racconta di avere paura dei ladri e di volere i suoi nuovi serramenti sicuri cerco di capire fino a che livello desidera “blindare” la sua casa.

Come già saprai esistono anche serramenti blindati, serramenti cioè che hanno un livello di sicurezza certificato (solitamente in classe 3 e 4). Si tratta di modelli che sono stati testati in laboratorio e che possiedono quindi delle certificazioni.

Per avere una certificazione quindi andrà scelto quello specifico modello e non ci potranno essere troppe varianti in fatto di dimensioni o caratteristiche tecnico/estetiche altrimenti la certificazione non sarà più valida.

Si tratta però in questo caso di serramenti molto costosi, spesso al di fuori di quello che è il budget “normale” per i serramenti di una casa.

 

Diverso è il discorso di serramenti che hanno una ferramenta con un grado di sicurezza in classe 1 o 2. Questo significa che:

  • La ferramenta è stata testata per essere applicata su finestre che possano superare le classi di antieffrazione CR1 e CR2
  • Gli stessi serramenti dovranno essere dotati di vetri che garantiscano la medesima classe di resistenza così come di una maniglia di sicurezza.

Solitamente cerco di spiegare che la sicurezza va sempre valutata su tutta la casa, è inutile spendere una follia per dei serramenti certificati in classe 3 se come porta blindata mettiamo una doppia mappa. Certo questo è un esempio esagerato, ma per far capire che la sicurezza va sempre valutata su tutti i possibili punti deboli della casa.

Quindi, prendendo ad esempio una viletta con finestre, portefinestre, alzanti scorrevoli, tapparelle e una porta d’ingresso io proporrei di rendere sicuro il tutto in questo modo:

 

La porta d’ingresso

  • Soluzione 1: porta blindata con pannelli di rivestimento ciechi (senza vetri), completa di serratura a cilindro europeo con chiave cifrata e defender
  • Soluzione 2: (se si desidera una soluzione vetrata) Portoncino in legno con parte vetrata, realizzato in legno duro (ad esempio rovere) completo di serratura, cilindro europeo con chiave cifrata e defender.

Questo portoncino, per avere un livello di sicurezza adeguato, dovrà però essere un portoncino almeno certificato in classe 2, meglio ancora in classe 3.

Prendendo ad esempio un nostro modello della serie Prestige ad esempio potremmo dotarlo di vetrocamera di sicurezza (in classe P5A conforme alla classe 3 antieffrazione) fissato adeguatamente con viti. In questo modo avremo un portoncino in legno, senza certificazione, ma, nella pratica, sicuro.

 

Finestre e portefinestre

Per avere serramenti sicuri anche in questo caso ci possono essere due opzioni:

Soluzione 1:

  • Ferramenta non certificata ma sola dotazione di dk completa di funghi antieffrazione,
  • Dotazione di maniglia di sicurezza (con chiave o bottone)
  • Vetro antinfortunio 4+4.2 (plastico da 0,76, leggermente più sicuro di un semplice antinfortunio 3+3.1 di serie)

Soluzione 2 (più sicura)

  • Ferramenta con certificazione RC2
  • Dotazione di maniglia di sicurezza (con chiave o bottone)
  • Vetro antinfortunio 4+4.4 (plastico da 1,52) in classe P4A secondo la norma UNI EN 356 e corrispondente alla classe antieffrazione RC2

 

Le alzanti scorrevoli

Per rendere sicura un’alzante scorrevole si deve agire su:

  • Il vetro: come già detto prima si può optare per un livello di sicurezza minimo con un vetro 4+4.2 oppure optare per vetri con caratteristiche antieffrazione veri e propri (esempio 4+4.4), la scelta dipende anche dallo spessore del serramento e dal budget
  • La chiusura: per rendere più sicura la chiusura si può dotare il manigliame interno di una serratura a cilindro che blocchi il maniglione.

 

L’allarme

L’allarme, si sa, è un deterrente importante e ne esistono di tante tipologie. Legato ai serramenti esiste la possibilità di posizionare, già in fase di produzione, dei sensori integrati ai serramenti.

 

Le tapparelle:

Le tapparelle sono il punto più esterno e quindi il primo punto che viene attaccato in caso di effrazione.

 

Le soluzioni sono principalmente due:

Soluzione 1

Avvolgibili non certificati ma con dotazioni di sicurezza quali:

  • Per i modelli motorizzati: dotazione di anti sollevamento che impedisce il sollevamento dell’avvolgibile dall’esterno
  • Per i modelli ad azionamento manuale: dotazione di catenacci e serrature

 

Soluzione 2

Scelta di avvolgibili certificati.

Esistono modelli certificati in classe 2 e classe 3 e di molteplici stili.

Qui sotto puoi vedere alcuni esempi, solitamente sono prodotti con stecche in alluminio estruso e hanno di serie l’anti sollevamento.

Hanno inoltre dei rostri che si incastrano nelle guide per rendere impossibile (o comunque meno probabile) che il ladro riesca a strappare le stecche dalle guide.

In alcuni casi inoltre hanno dei rinforzi ulteriori nelle stecche per evitare che queste possano essere tagliate.

Soluzione di tapparella con stecche distanziate certificata in classe 2 o 3 antieffrazione

Soluzione di tapparella con stecche distanziate microforate certificata in classe 2 antieffrazione

Per rendere sicura una casa quindi, come hai visto, le scelte possono essere davvero molteplici e le combinazioni tra prodotti e livelli di sicurezza davvero infinite.

Il mio ruolo è proprio trovare insieme a te la soluzione più adatta alle esigenze di sicurezza del cliente senza dimenticare le sue richieste di estetica, praticità e anche di budget.

Per una consulenza puoi chiamarmi al 340 3838535 o scrivermi a valentina@rivas.it

Verrò nel tuo studio e approfondiremo insieme il tuo progetto!

 

A presto

Valentina Sartori

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